Studi archeologici hanno dimostrato che due distinti gruppi etnici, I San (noti anche come Khwe, Basarwa o Boscimani) e i Khoe (noti anche come Ottentotti, termine che deriva dall’olandese per “balbuziente”) abitarono per primi l’Africa meridionale dando origine al gruppo Khoisan, caratterizzato da elementi linguistici e culturali comuni.
Attraverso un lento processo di immigrazione, i Bantù, la più importante civiltà dell'Africa subequatoriale che diede origine al ceppo linguistico delle lingue Bantu di cui fa parte anche lo Swahili, relegarono queste popolazioni verso le terre meno ospitali del continente, come le regioni aride intorno al deserto del Kalahari e poche zone isolate della Tanzania.
I boscimani, la minoranza che rappresenta oggi l’etnia più antica della popolazione, sono definiti anticamente come "coloro che seguono la luce" spostandosi in funzione delle piogge per nutrirsi di frutti, radici e di tutto quello che la natura metteva a disposizione.
Sin da prima del contatto con gli Europei, il territorio del Botswana è stato popolato dai "Tswana", tribù di pastori e contadini. Verso la fine del diciannovesimo secolo nacque l’ostilità tra le popolazioni Tswana del Botswana e le tribu Ndebele che iniziarono a migrare nel territorio dal deserto del Kalahari.
In seguito alle richieste d’aiuto rivolte dal re dei Tswana, Khama III, il 31 marzo 1885 il Botswana divenne così un protettorato britannico. Il territorio settentrionale prese il nome di Protettorato del Bechuanaland, ed è oggi appunto il Botswana, mentre la regione meridionale venne incorporata nella Colonia del Capo ed è oggi parte del Sudafrica.
Nel giugno del 1964, la Gran Bretagna accettò la proposta di un governo indipendente democratico e nel 1965 la nuova città di Gaborone venne eletta Capitale. Il 30 settembre 1966 le prime elezioni generali portarono all’indipendenza ufficiale della prima Repubblica del Botswana.
Nel 1967 la scoperta di numerosi giacimenti di diamante trasformò il Botswana da paese povero ad una delle nazioni africane più ricche e con la maggiore crescita economica degli ultimi trent’anni.
Governato dal Partito Democratico del Botswana, il Botswana gode tutt’oggi di una situazione economica stabile e di un reddito pro-capite medio in continuo aumento. Il Botswana produce circa 17 millioni di carati l’anno, essendo per questo il più grande produttore al mondo di diamanti grezzi. Le prospettive future sono quindi estremamente prospere dando finalmente a questa pacifica nazione il futuro di serenità che merita. |